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Un racconto per “Paura del buio?”
Cerchiamo autori per la prossima coproduzione lanciata da
Collane di ruggine
e paura.anche.no: un cofanetto di 30 cartoline ispirate al soggetto del Babau e tratte dalla mostra "Paura del buio?" che sta circolando in giro per l'Italia.

Ma chi è il Babau?


Il Babau è l’ultima frontiera nella politica dell’ansia. Semplice e primordiale paura. Diverso dal terrore, più simile alla goccia che ti cade in testa e pian piano ti porta incosapevolmente alla pazzia.
Il nostro buffo mondo sta prendendo coscienza dell’esistenza del Babau. L’ansia di sicurezza, la paura del proprio simile, il rancore confuso e convulso che trasudano da ogni dove in questi anni difficili trovano la propria naturale conclusione nell’avvento del Babau. Non ci sarà più bisogno di invocare/creare/inventare emergenze e pericoli, tutti avranno paura del buio e basterà invocare il Babau perché ogni complessa manovra di ingegneria sociale trovi una giustificazione.
Il Babau è meglio del terrore, perchè il Babau non ti uccide subito, ti logora e ti porta a modificare il tuo sguardo sulla realtà in un’ottica schizoide, che alimenta se stessa.
Nel paese del Babau può essere vero tutto e il contrario di tutto, il Babau non ti vuole sempre tristo e mogio. Il Babau porta anche allegria, folli risate che si alzano fino al cielo. Se non hai un soldo in tasca e la crisi ti divora, devi ridere, perché ci vuole ottimismo, altrimenti il Babau arriva e ti mangia. Ma non devi sollazzarti troppo, perchè il Babau è in agguato e non ci vuole nulla perché ti rubi il bambino dalla culla, usurpi il tuo posto di lavoro, rubi la/il tua/o donna/uomo.
Prendendo in prestito brandelli di saggezza in pillole da Kurt Vonnegut, potremmo dire che in questo mondo delle mille e una oppurtunità di essere divorati dall’ansia, dalla paura e dall’angoscia, tutto quello che può accadere probabilmente accadrà. Scansatevi in tempo.

Ogni cartolina ospiterà sul retro un breve racconto a tema di circa 1.500 battute.
Se ti piace l'idea di dare una storia a una delle cartoline, inviaci entro fine agosto 2009 un breve racconto all'indirizzo collanediruggine-at-inventati.org
Salvo i potenziali contrattempi di una produzione non commerciale, il cofanetto dovrebbe uscire a ottobre 2009. Sia le immagini, che i racconti verranno pubblicati sotto una licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia. Dal momento che le cartoline sono solo trenta, tra i racconti che riceveremo potremo pubblicarne soltanto un numero limitato. Cercheremo comunque di pubblicare tutto sul sito paura.anche.no.


Collane di ruggine


Non siamo una casa editrice ne' un progetto editoriale nel senso classico del termine, non ci interessa guadagnare un centesimo dalla pubblicazione di questi testi e non abbiamo scelto l'editoria come unico mezzo di espressione.
Siamo un'accozzaglia di intenti e progetti che hanno trovato una scusa per lavorare insieme.

Il principio che sta alla base di tutto e' quello dell'autoproduzione, del Do It Yourself. Troviamo delle cose che ci piacciono e ci mettiamo in moto per farle conoscere, semplicemente. Si tratta di sporcarsi le mani, di mettere in gioco cervello sangue e cuore senza rimanere lontani ad osservare futuri disegnati da altri.

Tutto questo e' facilitato dalla coproduzione, un metodo tutto interno al D.I.Y che si sta diffondendo specialmente negli ultimi anni e finora e' rimasto legato quasi esclusivamente alle autoproduzioni musicali.
Prima un gruppo si affidava a un'etichetta che curava in toto pubblicazione, distribuzione e promozione del disco, da qualche anno invece si manda in giro il proprio lavoro e si chiede a chi lo apprezza di unire le forze per produrlo. E' evidente che in questo modo sara' piu' facile trovare i soldi necessari, ma i vantaggi non sono solo economici. Nel tempo si e' creata una rete molto fitta di persone e progetti, una community (si direbbe in altri ambiti) tenuta insieme dalla voglia di produrre e veicolare dei contenuti e dalla voglia di farlo da soli, senza il patrocinio o la supervisione di nessuno. Un disco prodotto cosi' e' un disco seguito e amato dall'inizio alla fine, un disco che gia' solo nella produzione e' stato arricchito dalle energie di tutti quelli che lo hanno considerato interessante.

Ecco noi abbiamo voluto provare ad applicare questo metodo anche ai libri e non nascondiamo che il concetto che sta alla base vorremmo trovarlo in tutto quello che facciamo.
Per il momento siamo 5 coproduttori. Saltero' autoproduzioni, Autistici/Inventati, Dizlexiqa, csa nextEmerson, Stramonio distribuzioni e il Kalashnikov Collective.

Se siete interessati ad unirvi alla coproduzione scriveteci a questo indirizzo, collanediruggine-at-autistici.org



Pubblicata da Francesco martedì 30 giugno 2009   |   Commenti disattivati   |   invia a un amico formato stampabile


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